mercoledì 22 ottobre 2008
PROVA GENERALE
lunedì 20 ottobre 2008
Rituals and tradition
The result of this treble process never reach balance because every state of Production leads automatically to a new Situation. It is a continuous circular process where every finishing line corresponds to a starting one. It is an endless process in which reality is create and dissolute continuously.
We decided to associate Situation, Condition and Production as postulated by Barney to other three phases which we name: Desire, Sacrifice and Result.
We consider Desire as primary state of human condition, a feeling of incompleteness and privation which leads human beings to the action. They have to resolve this primordial tribulation trying to fill up this ancestral lack. Only through Sacrifice (seen also as physical and/or mental effort) this primordial lack could be sort out. The Result of this tribulation is a new identity. Even if a new identity is reached, the state of desire recurs again and the rite restarts.
These three phases process underlines a strong analogy with religious rituality. Analyzing Barney’s production in its ritual aspects we would like to approach Christian Italian traditional rituals. We decided to focus on the Vattienti’s rite. Through this purification rite practiced on Holy Friday by the inhabitants of Nocera Terinese (a small village in South Italy) we would like to let emerge a fruitful dialogue. The treble scheme submitted to the ritual practices we described before could be retrieved in Vattienti’s run:
- Sense of lack towards divine perfection due to the desire of redemption.
- Bodily mortification to recreate the Christ suffering condition.
- Spiritual renaissance of the whole Nocera Terinese community.
Inspired by the Drawing Restraint series study and observation we decided to develop an interpretation of the work reasoning about some ritual process’ aspects and particularities. We would like to investigate the concept of restriction starting from the believes and the religious traditions which have characterized our country tradition continuing to exert influence on its development.
sabato 18 ottobre 2008
TESTO IN INGLESE
giovedì 16 ottobre 2008
Il rito
Al rito, inteso come una tecnica magica o religiosa cioè diretta ad ottenere un controllo delle forze naturali che le tecniche razionali non possono offrire (Dizionario di Filosofia, Nicola Abbagnano), è possibile associare le tre fasi del lavoro di Matthew Barney: situation, condition e production presenti nella serie Drawing Restraint.
Questo processo, questo rito, non porta mai all'equilibrio, all'armonia, poiché ogni Production diventa automaticamente una nuova Situation, creando così un circolo, dove ogni punto d'arrivo è anche sempre un nuovo punto di inizio, in un processo infinito di dissoluzione e creazione della realtà.
Drawing Restraint 9
- I due Ospiti Occidentali sono inizialmente separati, assorti nell’indeterminatezza ma consapevoli che qualcosa di importante sta per accadere. Arrivo dei due host sulla nave baleniera giapponese (entrata/ingestione). Costruzione e riempimento del Field Emblem.
- Vestizione e preparazione dei due ospiti. Cerimonia del tè. Celebrazione del matrimonio di tradizione scintoista (attraversamento della nave/elaborazione). Solidificazione del Field Emblem.
- Morte e rinascita. Amputazione e conseguente trasformazione in cetacei (uscita/espulsione). Sfaldamento del Field Emblem.
A queste tre fasi, strutturali dell'opera di Barney, abbiamo associato altri tre stadi desiderio, sacrificio (rispetto della disciplina), risultato.
a) Desiderio: condizione originaria di mancanza dell’essere umano, sentimento di incompletezza che genera il bisogno di colmare tale vuoto e, quindi, l'urgenza di agire.
b) Sacrificio (Rispetto della disciplina): sforzo fisico e mentale volto al superamento di tale mancanza.
c) Risultato: è il prodotto vale a dire la nuova identità che il soggetto acquisisce mediante il sacrificio, in seguito alla morte ed alla rinascita (che si può dire avvenga anche nel processo creativo come morte dell'artista e rinascita nell'opera d'arte); è il prolungamento del sé verso la trascendenza o nell'opera d'arte.
Le tre fasi così intese evidenziano una forte analogia con la più ampia sfera della ritualità religiosa.
Abbiamo notato che nel "rito" di Matthew Barney l'aspetto dell'espiazione, concetto prettamente cattolico-cristiano di sacrificio, non è stato riscontrato, mentre la nostra tradizione italiana, soprattutto meridionale, è colma di rituali cattolici incentrati sulla fase del sacrificio e della mortificazione del corpo.
Questo giustifica la nostra scelta operativa di aver voluto indagare il sistema rituale in Italia così da poterlo contrapporre al linguaggio adottato dall'artista americano e far emergere elementi di discussione e di dialogo; ne abbiamo scelto uno come modello, il rito dei vattienti (Calabria) e da qui abbiamo elaborato un ulteriore schema che mostri le tre fasi:
a) sentimento di mancanza rispetto alla perfezione divina (che può anche essere pensato come sentimento di mancanza rispetto alla morale cristiana, dovuto all'aver peccato);
b) il sacrificio corrisponde al rituale vero e proprio, vestizione, preparazione fisica e psichica, inizio della processione e mortificazione del corpo;
c) conclusione del percorso e rinascita spirituale (espiazione dei propri peccati) che permette un avvicinamento al sacrificio del Cristo.
La figura di Cristo risulta essere essenziale, non solo perché l'avvicinamento ad essa si può interpretare come una forma di trascendenza (di trascendere il corpo per innalzare lo spirito), ma anche perché la vicenda cristologica stessa può rientrare all'interno di questo schema rituale, il Dio che per comunicare con l'umanità si fa lui stesso uomo (si pone "il restraint" ) e si sacrifica (mortificando il suo corpo fino alla morte) per poi rinascere come spirito e tornare nei cieli.
Lo stesso rispetto della disciplina e sacrificio che in Barney si manifesta attraverso l'ipertrofia e il conseguente aumento della massa muscolare (dovuto allo sforzo fisico dei restraint), nel rituale dei vattienti diventa idea di mortificazione del corpo e sacrificio/espiazione.
Beatrice, Francesca D., Francesca V., Luca, Mario, Monica, Sara, Vittorio.
mercoledì 15 ottobre 2008
martedì 14 ottobre 2008
CALENDARIO PROSSIMI INCONTRI - VARIAZIONE IMPORTANTE
lunedì 13 ottobre 2008
Il progetto sul tema delle Restrizioni Cognitive può essere riassunto in sintesi, con le tabelle che seguono:
*queste due tabelle sono solo un riferimento strutturale dei concetti e dei parametri emersi finora, riflettendo da una parte sull’esperienza del setting-art terapeutico per malati psichici, dall’altra sull’opera Drawing Restraint di Matthew Barney.
(Davide, Francesca, Alessandro, Alessandra, Christian)


